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venerdì 4 settembre 2009

Game (Gamer)

Regista: Mark Neveldine, Brian Taylor
Cast: Gerard Butler, Michael C. Hall, Alison Lohman, John Leguizamo, Zoe Bell, Terry Crews, Kyra Sedgwick, Amber Valletta, Logan Lerman, Ludacris, Johnny Whitworth, Milo Ventimiglia
Genere: Azione, Fantascienza
Durata: n.d.
Distribuzione: Moviemax

Trama: In un futuro non troppo lontano, Kabel (Gerald Butler) è un carcerato condannato a morte che suo malgrado è divenuto un’icona della cultura pop. Tutte le settimane infatti milioni di telespettatori accendono il televisiore per vedere lui ed altre centinaia di detenuti combattere fra di loro come pedine in un gioco online chiamato Slayers, ed inventato dal genio della tecnologia Ken Castle (Micheal C. Hall). Dalle loro case, ricchi e giovani videogamers controllano Kabel e gli altri personaggi coinvolti nel gioco proprio come fossero personaggi sintetici di un “normale” videogioco. Ma Kabel non è solo l’idolo di questi giocatori e degli spettatori dello Slayer: è anche divenuto l’icona del movimento di resistenza che si oppone alla crudeltà del gioco, che riduce esseri umani ad icone sacrificabili. Kabel dovrà cercare di utilizzare le sue straordinarie capacità di combattimento per sottrarsi agli uni e agli altri, ad evadere dal gioco, raggiungere Castle e smantellare per sempre lo il gicoo da lui creato

Guarda il trailer del film "Game (Gamer)"

AL CINEMA DAL 4 SETTEMBRE

venerdì 24 aprile 2009

Rocknrolla

Regista: Guy Ritchie
Cast: Gerard Butler, Jeremy Piven, Thandie Newton, Gemma Arterton, Tom Wilkinson, Jamie Campbell Bower, Idris Elba, Mark Strong, Toby Kebbell, Bronson Webb
Genere: Azione
Durata: n.d.
Distributore: Warner Bros Italia

Trama: In una Londra in frenesia immobiliare l'ammanicato magnate Lenny Cole decide chi, come e quando possa ottenere nuove licenze, sfruttando la sua posizione a sfavore dei meno potenti. One Two e l'amico Mumbles sono stati appena fregati dal ricco businessman - che li aveva illusi con il miraggio di un permesso d'uso, salvo poi impedirne l'accettazione - e hanno una settimana di tempo per restituirgli il prestito di due milioni.Archiviati due flop (Travolti dal destino e il sottovalutato Revolver) e un matrimonio ingombrante, Guy Ritchie torna alla formula del cinema che gli ha dato il successo e alla malavita londinese fatta di feroci criminali e gangster da strapazzo. In un turbinio di personaggi - assessori corrotti, imprenditori russi, tirapiedi, contabili in gonnella, capo-bagarini con il pallino dell'arte, killer invincibili, rockstar drogate - di accenti e di traffici si divaricano e si intrecciano le storie di Lenny Cole (Tom Wilkinson), One Two (Gerard Butler) e del leader dei Quid Lickers, Johnny Quid (Toby Kebbell). Il primo sta per concludere un affare milionario con un pezzo grosso della mala russa deciso a investire sette milioni di sterline nel mattone. Il secondo manda inconsapevolmente in fumo la delicata operazione per ben due volte. Il terzo, che del primo è figliastro, si è appropriato di un bene prezioso aggravando ulteriormente la faccenda.Nonostante la trama apparentemente complicata, Ritchie si dimostra capace ancora una volta di saper svolgere con mestiere la matassa, tenendo saldamente le estremità del filo senza mai perdere di vista la fine. La battuta di Cole - "è tutta una questione di dettagli" - calza a pennello il regista inglese che regala ad ognuno dei suoi personaggi una caratteristica, una battuta, un'azione bizzarra quanto memorabile. Catturando con l'obiettivo una città-cantiere di cemento grigia e uggiosa, zooma sui volti, sugli abiti, sugli accessori (firmati) fotografando una microsocietà all'interno di una macrosocietà, entrambe altrettanto corrotte e corruttibili.Da sempre attratto dalla malavita e dai suoi meccanismi, Ritchie genera (prima sulla pagina e poi sul grande schermo) villain amabili e pieni di fascino, talvolta fessi ma in fondo umani. Collocandoli all'interno di una storia dai risvolti paradossali che non manca del consueto lieto fine rivela di subirne il fascino e sceglie di mostrarne la natura violenta senza eccedere nella rappresentazione stessa della violenza. All'agilità e scatto di un montaggio da videoclip d'autore - che tramuta una scena di sesso in un orgasmo cinematografico - alterna momenti misurati, decelerati dalla stupefazione di un brano ("The Gun" di Lou Reed) o da un sensuale ralenti. Con RocknRolla l'ex "material guy" rientra al cinema di genere in forma smagliante rivelando di essere "guarito" dal blocco del regista. Bentornato fra noi

Guarda il trailer del film "Rocknrolla"